NOTTE A JEREZ
Alle tre del mattino, il pappagallo iniziò a insultare il nonno. Non era una novità, ma questa volta lo fece in latino. La nonna, che non parlava da anni, si alzò, indossò l'abito della comunione e disse: «È tornata l'eclissi del prosciutto». Nessuno capiva nulla. Il cane abbaiava in codice Morse. La Dos trasmetteva una messa ortodossa in russo. E nel frigorifero, il flan si muoveva da solo.
Fu allora che mio zio Ernesto, che da quindici anni si era rinchiuso in soffitta di sua spontanea volontà, scese con una bottiglia di Brandy de Jerez. Versò alcuni bicchieri in silenzio. Bevemmo tutti. Il pappagallo chiese perdono. Il flan si fermò e la nonna si riaddormentò.
Roberto Marín Luque