montecristo y cardenal mendoza carta real

Di Ángel García Muñoz

Uno dei sigari più classici della gamma Habanos, il Montecristo No. 1, con i suoi 165 millimetri di lunghezza e il suo diametro di 42, fa passare in secondo piano le tendenze dei sigari più grandi grazie alla gestione della fumata di questo sigaro cubano dal carattere forte e deciso.

Di colore rosso chiaro, gli aromi che emana il nostro Montecristo prima di essere acceso ci preparano già a ciò che sarà la fumata grazie al profumo terroso che mi fa pensare allo stesso odore di legno vecchio e alle note di uva passa del brandy di Jerez delle cantine Sánchez Romate.

Dopo aver acceso e aspirato più volte il sigaro Cervantes vitola de galera, e quando in bocca si avvertono già le piacevoli note del tabacco, mescolo il Cardenal Mendoza Carta Real, con i suoi 25 anni di invecchiamento, che grazie alla permanenza in botti di oloroso vecchio e alla provenienza delle sue uve di Pedro Ximénez offre non più un contrasto ma un vero abbraccio di sensazioni.

Le note dolci e la rotondità del brandy di Jerez si adattano bene alle papille gustative, mentre proseguiamo con le aspirazioni del sigaro che già all'inizio del secondo terzo hanno fatto emergere le note piccanti caratteristiche del tabacco nero cubano.

Il Montecristo n. 1 ci offre, durante l'abbinamento, alcune note legnose che si combinano bene con il palato rotondo, morbido e persistente del brandy, lasciando in bocca l'insieme di sensazioni di tabacco e alcol, che di solito spiccano molto nei brandy dolci, mentre qui è ben integrato, mostrando un calore armonioso.

Giunti al terzo terzo del nostro Montecristo, la forza dei sapori del tabacco e la sensazione in bocca, dove le note di uvetta del brandy si fondono con un gusto perfettamente rotondo, morbido e persistente, rendono questo abbinamento una vera delizia.

 

Fonte: Pasión Habanos

Leave a Reply

  • Español
  • English
  • Deutsch
  • Italiano